Riflessioni: lettera inviata ai giornali
Volentieri pubblichiamo integralmente una lettera di riflessioni che è stata inviata ai giornali ed oggi è stata anche pubblicata su la “Stampa”.
“Credo sinceramente che abbiamo oltrepassato ogni limite al sopportabile: ho acceso la televisione per seguire un telegiornale (era qualche giorno che non lo facevo) ed ecco un infinito elenco di fatti raccapriccianti susseguirsi senza sosta. Bambini e adulti morti a causa di incidenti stradali provocati da persone drogate o in stato di ebbrezza, stupri, incendi, accoltellamenti, scippi, rapine, intimidazioni e chi più ne ha più ne metta. Ormai i notiziari sono dei veri e propri “bollettini di guerra”.
Riflettendo su questo fatto e su tutte le brutture sentite mi viene spontanea una riflessione: è possibile che oggi succedano sempre e solo cose orribili, per mano di giovani che non hanno altro di meglio da fare se non ammazzare, drogarsi, bere, rubare, stuprare, mettersi in macchina a folli velocità, rapinare, ecc. ecc. ?
Perché i giornali e la televisione ci presentano sempre e solo questi giovani?
Oggi il bene dove sta?
Mi rispondo da sola: il bene c’è! Eccome se c’è!
Ma a quanto pare non fa notizia!
Eccovi gli esempi.
• Dal 27 luglio all’ 8 agosto 2007, in Inghilterra c’è stato il 21° Jamboree, cioè il raduno mondiale degli Scouts per celebrare i 100 anni della nascita dello scoutismo, movimento fondato da Robert Baden Powell.
Per questa occasione si sono radunati nei pressi di Londra ben 40.000 giovani provenienti da tutto il mondo che, per 10 giorni, hanno festeggiato questo evento rinnovando la loro Promessa.
Il Contingente Italiano è il terzo per numero di partecipanti dopo gli inglesi e gli americani.
Questi ragazzi erano lì a festeggiare perché durante la loro quotidianità, ognuno nel proprio Stato, nel proprio paese di origine e nel proprio Gruppo vivono la loro vita di studenti o lavoratori (a seconda dell’età) ma nel contempo, facenti parte del Gruppo A.G.E.S.C.I. (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani), lavorano per gli altri, volontariamente e senza percepire nessun compenso.
La molla che li spinge a tutto questo è la gioia che si prova nel donare il proprio tempo e le proprie energie per chi ha più bisogno ed è più debole. I valori proposti sono: l’uguale dignità delle persone, il rispetto verso se stessi e per l’ambiente, la fiducia nelle capacità personali, il valore del servizio verso gli altri.
Al loro rientro a casa questi ragazzi, dopo aver vissuto questa meravigliosa esperienza, avranno sparso per il mondo la loro carica positiva ed il loro forte messaggio che unisce ragazzi e ragazze di tanti paesi diversi e lontani! E si impegneranno ancora di più per operare in modo tale da, come diceva il fondatore 100 anni fa, “lasciare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato” sperando e operando per un futuro ancora più aperto e più fecondo dove ogni persona comprenda che ha una parte speciale da giocare che nessun altro può sostituire.
• A Borgo Mezzanone in provincia di Foggia, durante tutta l’estate, si sono alternati gruppi di 30 ragazzi/e dai 15 ai 25 anni ogni settimana partecipando ad un campo di servizio a sostegno degli extracomunitari appena sbarcati in Italia.
Il campo di servizio è pensato come occasione per favorire la socializzazione tra i vari partecipanti e l’integrazione interculturale con i richiedenti asilo, ospiti nel vicino campo di “prima identificazione” della Prefettura di Foggia. Viene proposto uno stile di vita solidale ed essenziale attraverso un’esperienza di servizio che permetterà di avvicinare, con discrezione, le storie di quanti sono costretti a lasciare la propria terra a causa dei conflitti o della povertà estrema.
• A Bordighera (IM) il 14 agosto 2007 il Centro Culturale “Tommaso Reggio” ha presentato il musical “Le campane di Notre Dame” realizzato dai ragazzi del “Gruppo AnanKe”, un gruppo di ragazzi del Liceo Scientifico di Ventimiglia. La partecipazione alla serata prevedeva un’offerta minima di dieci euro e l’incasso è stato interamente devoluto all’Associazione “Progetto Romania onlus” di Bordighera e alla Casa Famiglia Associazione “IL Cortile” di Vallecrosia.
E’ stato un vero successo ed i ragazzi sono stati bravissimi facendo vivere agli spettatori uno spettacolo di vera qualità.
Questo gruppo di giovani ha lavorato gratuitamente per giorni, durante il periodo estivo, hanno speso le proprie energie nelle prove, nei costumi, nelle scenografie e hanno devoluto tutto il ricavato il beneficenza.
Potrei continuare l’elenco ma credo di essermi già dilungata abbastanza.
Ora mi chiedo: dove erano i giornali e la televisione mentre succedeva tutto questo? Qualcuno se ne è accorto e ne ha parlato?
Sì, forse qualche trafiletto qua e là è apparso, ma senza una lente di ingrandimento era difficile scorgerlo. In prima pagina ci sono le notizie di sangue ed orrore: quelle sì sono importanti!
Io penso che la gente sia stufa di tutto questo.
Penso, inoltre, che se si inizia a dare risalto alle cose belle, positive ed edificanti che succedono a questo mondo, oltre a rallegrarci lo spirito leggendo un giornale o guardando la televisione, si possano dare esempi positivi ai tanti giovani annoiati e senza motivazioni che, anziché compiere brutture, forse si dirigeranno verso azioni sicuramente più edificanti e che porteranno bene e gioia agli altri e, soprattutto, a loro stessi.
Pensateci!!!!!!!!!!!!!”
Maria Rosa Lavagna


