La verità chiede di essere conosciuta

Cari amici, dopo avere ascoltato (tempo fa) l’audio dell’incontro di presentazione del libro “ la verità chiede di essere conosciuta” tenuto a Rimini nell’ultimo meeting per l’amicizia tra i popoli, scritto da Alessandra Borghese e dall’arcivescovo di Bologna Carlo Cafarra, non vedevo l’ora di leggerlo per verificare se fosse di aiuto al cammino del credente (quindi anche a me) come gli autori si auspicavano.
Questo libro è nato dall’iniziativa di Alessandra Borghese con lo scopo di rendere più chiaro, che cos’è la proposta cristiana, e sul riproporla alla luce della grande esperienza dell’arcivescovo Cafarra.
Il libro è un intervista , un dialogo serrato tra i due fatto di domande senza sconti e risposte senza sottrarsi alle varie problematiche che la chiesa e l’uomo di oggi deve affrontare nel vivere quotidiano (educazione, matrimonio, sessualità, libertà, ragione ecc…).
All’inizio del libro Alessandra Borghese Dice” il mio intento era preciso e determinato : o lui (l’arcivescovo Cafarra) oppure nessun altro, perchè mi ero proposta di scrivere un libro vero”. Terminata la lettura dobbiamo ringraziare la sua determinazione perchè il libro è un insieme di giudizi acuti e pieni di promessa per chi desidera una vita più umana.
A Pag 27 “in fondo la proposta cristiana o è fatta in modo tale da fare sentire all’uomo e alla donna che , incontrando Cristo, la loro capacità di amare, la loro libertà, la passione per la vita, viene centuplicata, oppure il cristianesimo diventa una proposta assolutamente insignificante e inutile.”
proprio domenica scorsa siamo andati a messa con i nostri bambini e con un cuginetto, dopo un po’, all’omelia etica terzomondista, il cuginetto di 9 anni si gira verso di me e mi chiede” ma quando è che parla di Dio?” Mi sono venute in mente le parole del libro a pag. 161-162 “ un grande rischio di oggi è quello di vedere la storicità del fatto cristiano come l’occasione per introdurre temi politicamente corretti come, per esempio , il parlare di pace a natale. A volte succede che il mistero cristiano celebrato diventi l’occasione di parlare d’altro. E allora che le omelie si fanno noiose perchè non c’è più nulla di Divino.”
pag 166-167” il cristianesimo è stato presentato come qualcosa di estraneo alla vita… la situazione è drammatica, perchè non si può vivere senza speranza. Ecco i motivi per cui i preti non devono risparmiarsi. Sono questi i poveri di oggi: i poveri di speranza. Non è una visione pessimistica, questa, ma realistica; è il quadro che spesso abbiamo davanti. Non credo, però, che Pietro e Paolo quando arrivavano nelle città pagane trovassero circostanze migliori di quelle di oggi… la Chiesa esiste per annunciare all’uomo la possibilità di un’esistenza; per annunciare la presenza di Uno che può darti una vita più vera… sono passati duemila anni ma le opportunità sono tali e quali.”
questo libro parla di me, di noi, del cammino che dobbiamo fare, dell’ aiuto che possiamo dare e ricevere alla chiesa e ai sacerdoti a noi vicini affinchè possiamo, seguendo Cristo, edificare noi stessi, edificare l’uomo.
Appunto dopo 2000 anni le opportunità sono tali e quali, ma noi abbiamo anche 2000 anni di storia della cristianità e di santi che ci possono aiutare, se solo ne facessimo memoria.
Buona lettura e buon cammino a tutti.


